In continuita′ con i precedenti anni scolastici la Regione Toscana, in collaborazione con le Conferenze Educative Zonali, promuove il nuovo PEZ - Progetto Educativo Zonale - utilizzando le risorse del Fondo Sociale Europeo - FSE+ - finalizzato prioritariamente al contrasto della dispersione scolastica. Il catalogo propone attivita′ laboratoriali tenendo conto delle quattro finalita′ principali, indicate nelle Linee Guida regionali: disabilita′, intercultura, contrasto del disagio di tipo sociale, economico e comportamentale e orientamento. Seguendo tale suddivisione sono state elencate le varie e diverse attivita′, declinate per ordine di scuola.
I laboratori per le scuole secondaria di secondo grado, prevedono un metodo di apprendimento attivo e cooperativo, che stimoli la relazione e l′autonomia fra i ragazzi (peer education, anche fra diversi indirizzi di scuole). Permettono inoltre agli alunni, in particolar modo a quelli con disabilità, di sperimentare in modo sicuro situazioni e ruoli per scoprire le proprie capacità, preferenze e limiti, per vivere esperienze fortemente improntate alla relazione, all′accettazione dell′altro, alla socializzazione, per sviluppare la coordinazione motoria e l′espressione non verbale, per facilitare la conoscenza di sé e accrescere l′autostima, per rappresentare, spiegare e gestire le emozioni, per acquisire un senso di identità individuale e di gruppo. Attraverso queste attività i ragazzi entrano in contatto con stimoli di qualità in campo artistico, scientifico e comunicativo, mediante i quali arricchiscono anche il proprio lessico, scoprono propri talenti, costruiscono nuove relazioni, acquisiscono nuove competenze.
Realizzano percorsi di espressione che aiutano a far coesistere l′immaginario, il sogno, i sentimenti, con una realtà che talvolta crea disagi, perché non trova proprie modalità inclusive per favorire la crescita cognitiva individuale.
I laboratori, quando e se possibile, si concluderanno nei mesi di maggio/giugno con eventuale restituzione finale nelle scuole e/o nei teatri e negli spazi comunali della Valdera e/o alla presenza di compagni di classe e genitori, docenti e dirigenti scolastici, rappresentanti della Conferenza Educativa Zonale.
I ragazzi e le ragazze sono gli assoluti protagonisti della loro esperienza e sono coinvolti in tutte le fasi di produzione e ricerca legate ai laboratori: dalla produzione dei testi alla creazione delle scenografie, dall’ascolto di brani celebri alla sperimentazione diretta della musica nell’ottica delle pari opportunità culturali anche contro le povertà educative.
I laboratori sono condotti da docenti e/o da esperti interni ed esterni alla scuola, i quali utilizzano una metodologia attiva che prevede il coinvolgimento diretto e partecipato degli alunni delle classi, talvolta suddivisi in "piccoli gruppi" di lavoro. Tale coinvolgimento è favorito sia dal numero contenuto dei partecipanti, sia dai tempi distesi con cui si propongono le diverse attività, che sono modulate sui bisogni dei ragazzi all′interno dei gruppi, per una inclusione coerente con gli scopi. Ove possibile, viene inoltre creato un collegamento con il lavoro curricolare delle classi coinvolte. Gli incontri laboratoriali si svolgono settimanalmente in orario scolastico ed extrascolastico e sono realizzati sia all’interno degli edifici scolastici che in ambienti esterni alla scuola: teatri, spazi destinati alle attività artistiche, centri polivalenti, scuole di musica, parchi.
I laboratori sono costantemente monitorati per verificarne l′efficacia e la ricaduta positiva in termini di integrazione e di inclusione, attraverso l′osservazione della partecipazione attiva e dell′interesse dimostrato dai ragazzi, in particolar modo da quelli disabili. I percorsi laboratoriali sono precedentemente co-programmati e condivisi tra la Conferenza Zonale e la Rete di Scuole. Il coordinamento pedagogico zonale e comunale, il Cred Valdera, l′ASC, le S.d.A, in risposta ai bisogni e ai diritti di bambini e ragazzi. Gli obiettivi che il gruppo di lavoro si pone sono: migliorare le competenze, promuovere una migliore integrazione e inclusione scolastica e sociale, favorire la relazione con i pari, accrescere l′autostima e la fiducia in se stessi, ridurre il disagio scolastico, prevenire la dispersione scolastica, educare alla solidarietà e alla convivenza democratica, promuovere il riconoscimento della diversità come risorsa per una cittadinanza realmente attiva. A questi obiettivi tendono tutti i laboratori proposti, finalizzati a promuovere il contrasto del disagio di tipo sociale, economico e comportamentale e contro ogni poverta′ educativa, discriminazione, stereotipi per la conquista individuale del diritto di cittadinanza.
Le attività laboratoriali realizzate dovranno rispondere alle seguenti caratteristiche in funzione delle specifiche finalità che perseguono:
Le attività finalizzate all’inclusione non sono rivolte ai soli studenti e studentesse con disabilità, bensì al complesso di un gruppo al cui interno è presente almeno un alunno o una alunna con disabilità (ai sensi del DPCM 185/2006)
Le attività realizzabili nell’ambito dell’integrazione interculturale, risultano dalla sintesi delle migliori buone pratiche già attivate sul territorio toscano, che possono quindi offrire spunti positivi da riprodurre laddove si verifichino condizioni di bisogni educativi legati alla presenza di pluralità linguistiche e culturali. Le attività sono rivolte a gruppi o classi in cui siano presenti alunne e alunni con diversità di lingua e/o cultura, calibrati sulle criticità che emergono soprattutto in quei territori caratterizzati da una rilevante presenza straniera nella comunità locale
In relazione alle situazioni di manifestazione di disagio scolastico, si prevede di intervenire nei contesti in cui le origini siano riconducibili sia a motivazioni di tipo sociale, che di tipo economico o comportamentale, mediante la realizzazione di attività mirate alla prevenzione nonché al contrasto del fenomeno
L’orientamento scolastico costituisce uno veicolo fondamentale per il conseguimento del successo scolastico e formativo, per far sì che le ragazze e i ragazzi possano rafforzare la consapevolezza di sé e delle proprie attitudini, capacità ed interessi personali, per prendere decisioni consapevoli sul proprio percorso di studio e successivamente professionale, anche favorendo la parità di genere e le pari opportunità.
Le iniziative potranno essere destinate a tutte le età, con particolare riguardo ai momenti di scelta quali l’uscita dalla scuola secondaria di primo grado, anche in coerenza con le opportunità offerte dal contesto territoriale di riferimento.
Sono ammissibili esclusivamente interventi di orientamento scolastico, ovvero diretti a supportare la scelta del percorso scolastico verso la scuola secondaria di II grado o verso l’IeFP; non sono ammissibili interventi di orientamento post secondario - salvo che cenni a IFTS e ITS, in quanto di competenza regionale - e di orientamento al lavoro.
Si ritiene di sviluppare gli interventi verso questo importante obiettivo continuando a promuovere una crescente sinergia tra le iniziative di livello zonale dei P.E.Z. e gli interventi in materia di orientamento scolastico realizzati direttamente da Regione Toscana sul livello regionale, in particolare con l’iniziativa “Studiare e formarsi in Toscana: scegli la strada giusta per te” e soprattutto con il documento “Orientamento scolastico: Linee guida della Regione Toscana” in modo da convergere su un modello di orientamento che mira a sostenere ogni studente e studentessa nell’acquisizione delle competenze fondamentali per l’orientamento, ovvero quelle abilità e conoscenze necessarie ad affrontare le fasi di transizione del proprio percorso formativo e poi professionale, come pure di vita per permettere alla persona di poter esercitare positivamente le proprie capacità decisionali nei momenti che più contano.
QUI E′ POSSIBILE CONSULTARE IL CATALOGO COMPLETO DELL′OFFERTA FORMATIVA 2025/2026
Aggiornato al 30/01/2026