C.R.E.D. Centro Risorse Educative e Didattiche



Laboratori di psicomotricità analitico-relazionale

Attività: Formazione congiunta nidi e scuole dell′infanzia 0-6



Percorso formativo pluriennale per educatori dei nidi, centri 0-6 e insegnanti di scuola dell′infanzia: approccio alla relazione della psicomotricità analitico-relazionale.

In continuità con la proposta formativa degli scorsi anni, si propone il laboratorio esperienziale condotto da Marina Odoretti, che quest′anno presenta un programma nuovo, articolato in moduli.

Programma

Obiettivi del progetto sono l′approfondimento la consapevolezza di sé, la sperimentazione di stati di profonda sintonia con se stessi e ciò che ci circonda per poter accogliere più consapevolmente l′altro, il miglioramento della conoscenza di sé e del proprio linguaggio corporeo, che costituisce la base di ogni comunicazione e nella fattispecie dell′educazione in fase 0-6 anni è assolutamente la comunicazione prevalente.
Il laboratorio di quest′anno combinerà il gioco psicomotorio con alcune tecniche di consapevolezza del progetto Gaia per approfondire la ricerca e la conoscenza di sé, e aumentarne l′efficacia.
Il progetto Gaia consiste in un programma di educazione alla consapevolezza globale e alla salute psicosomatica che utilizza pratiche energetiche (esercizi di energetica dolce o forte, danza e movimento) e di consapevolezza (mindfullness psicosomatica e “body scan”).
Queste tecniche permetteranno di consolidare e ampliare l′impianto di psicomotricità relazionale fin qui portato avanti.
Corpo centrale di ogni incontro è la fase di gioco libero e simbolico, fase che permette agli educatori di sperimentare il piacere senso-motorio che guida la ricerca e lo sviluppo delle competenze in crescente evoluzione nella fase evolutiva con cui hanno a che fare, e che resta un sano motore di sperimentazione della relazione e di ricerca di benessere psicocorporeo in ogni fase della vita.  Attraverso il gioco è possibile conoscere le modalità di espressione del proprio Sé, sperimentare creativamente, grazie al gruppo, anche modalità insolite attraverso passaggi per opposti alla ricerca di nuovi equilibri. Spesso tra le parole con cui viene descritta l′esperienza da un punto di vista emotivo emergono ricerca, sorpresa, fantasia, parole che iscrivono parte dell′esperienza di gioco proprio nel sistema emotivo della ricerca/entusiasmo.
Il progetto quest′anno sarà diviso in moduli, ciascuno dei quali approfondirà il grado di esplorazione del Sé di quello precedente.
L′impianto base di ogni modulo è costituito da tre incontri, in cui si sperimentano introduzioni attraverso lavori energetici e “body scan” di profondità crescente di modulo in modulo, con attenzione particolare sugli effetti che hanno portato nel proprio sentire/sentirsi e sul gioco collettivo.
La fase iniziale di attivazione energetica accompagna i partecipanti nell′esperienza di gioco con un grado crescente di consapevolezza delle tre dimensioni di espressione del Sé, corporeo-energetica, emozionale e cognitiva, su cui si porrà l′attenzione in ogni fase del lavoro, per promuovere una percezione armonica e globale di sé. 
La successiva fase di gioco libero apre all′esperienza delle peculiari vie di espressione del Sé unico e irripetibile di ciascun partecipante, attraverso i sistemi emotivi di base variamente combinati e sperimentati.
La fase di riposo sarà introdotta da un′esperienza di mindfullness psicosomatica e permetterà di accedere ad uno stato più profondo di consapevolezza del Sé globale.
In verbalizzazione verranno trattati, in modo progressivamente approfondito a seconda del modulo, gli effetti dell′attivazione, le vie e i modi di espressione di sé nel gioco, l′esperienza di consapevolezza di sé, del gruppo e del campo vissuti.
Nel primo modulo indagheremo gli stati tonici del corpo e i blocchi energetici, l′effetto dell′attivazione e del rilassamento, la percezione dei propri confini e del senso di gruppo e la possibilità di sentire il campo energetico condiviso.
Nel secondo modulo faremo dei “body scan” più approfonditi, con attenzione ai cambiamenti delle caratteristiche delle percezioni delle varie parti del corpo ad occhi chiusi, quindi “dall′interno”, variazioni di intensità, colore, temperatura ecc, prima e dopo le varie fasi della seduta.
In verbalizzazione attribuiremo significati e trasferibilità alle diverse esperienze.
Nel terzo modulo collegheremo le sensazioni toniche, corporee, energetiche al livello emozionale sottostante in un processo di conoscenza e gestione delle emozioni. Negli anni passati, raccogliendo le parole chiave con cui i partecipanti descrivono l′esperienza a fine seduta, è risultato evidente che numericamente quelle relative alle emozioni sono molto meno utilizzate. Questo mi fa pensare che il laboratorio, nei tempi e nei modi fino ad ora proposti, sostiene molto nell′accesso al sentire il corpo, i suoi stati tonici, oltre all′esperienza cognitiva che se ne fa, meno alla consapevolezza della sfera emozionale coinvolta. Nel lavoro educativo svolge un grande ruolo l′alfabetizzazione emozionale.
Alla coscienza globale di sé si può accedere grazie ad una buona armonia tra sé corporeo, sé emozionale e sé cognitivo. Credo quindi necessario un approfondimento guidato della sperimentazione della sfera emozionale, con tutta la delicatezza e il tempo che richiede.
Richiesta di impegno ai partecipanti:
A ciascun partecipante è richiesta alla fine di ciascun modulo l′osservazione scritta di una sessione di gioco libero dei bambini nel servizio in cui lavora.
Si richiede una descrizione il più neutra e fedele possibile di ciò che si osserva, accompagnata da una documentazione video o fotografica.
Il nostro modo di osservare cambia sensibilmente con la nostra maggiore o minore centratura, consapevolezza armonica di noi stessi, corporea, emotiva e mentale. Insieme al nostro modo di osservare tende a variare anche ciò che osserviamo, grazie alla nostra neutralità, e alla nostra possibilità di stare in sintonia con ciò che avviene.
L′indicazione sarà come sempre di cercare di intervenire, nelle situazioni che lo richiedono, con la mediazione corporea piuttosto che verbalmente per facilitare un passaggio alla responsabilizzazione e all′autoregolazione nelle dinamiche fra bambini.
Alla fine dei tre moduli è richiesta una relazione complessiva sul proprio percorso.
E′ richiesta frequenza assidua, non è possibile mancare per più di un incontro per modulo.


Partecipanti

Percorso riservato ad educatrici ed insegnanti dei nidi, dei centri 0-6 e delle scuole dell′Infanzia statali e paritarie che abbiano già partecipato, almeno per un anno, all’attività di formazione psicomotoria con Marina Odoretti.

Attività

  • 9 incontri di 2 ore tra esperta, educatrici ed insegnanti in un gruppo di circa venti persone;
  • un incontro finale in plenaria di 3 ore per condividere esperienze di ricercazione tra educatrici ed insegnanti, in presenza dell′esperta.

Esperti coinvolti: M. Odoretti


Tempi e sede:

Tutti gli incontri si svolgeranno il venerdì, con orario 17.00-19.00, presso lo Spazio NU, via Firenze 42/a - Pontedera.

Questo il calendario:

18 novembre 2016

2 dicembre 2016

16 dicembre 2016

20 gennaio 2017

3 febbraio 2017

24 febbraio 2017

17 marzo 2017

31 marzo 2017

21 aprile 2017

PLENARIA: 26 maggio 2017



Aggiornato al 30/09/2016



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