C.R.E.D. Centro Risorse Educative e Didattiche



Laboratorio "Costruire una nuova Cultura dell′infanzia"

Attività: Formazione docenti scuole dell′infanzia 3-6



Formazione specifica rivolta agli insegnanti delle scuole dell’infanzia pubbliche e private e dei centri 0-6.

Idana Pescioli negli Anni Sessanta ha definito la Scuola Materna, che oggi conosciamo come Scuola dell’Infanzia, la Prima Scuola dei bambini da tre a sei anni. Secondo le sue parole “la Prima Scuola è alla base della costruzione delle forme concrete che assumerà nel futuro la cultura di bambini e ragazzi, giovani e adulti. Di qui il valore fondamentale che ha  l’impostazione delle attività di gioco e di lavoro, di ricerca e di apprendimento con tutti i bambini - fino dalla tenera età -  da parte degli adulti … Coinvolgendo i piccoli nella ricerca, fino dai primi anni di vita,  quando le loro potenzialità sono al massimo li mettiamo nelle migliori condizioni di sviluppo e di apprendimento, di conoscenze e comportamenti in più direzioni: muovendosi ed agendo in modo ‘motivato’ e ‘partecipato’ nell’ambiente di vita tra Natura e Cultura”. Ed ancora: “…è nel gioco difficile e variegato di alti e bassi degli stimoli culturali fra casa e scuola che vanno lette le rappresentazioni dei piccoli … con segni più o meno evidenti di originalità o di stereotipia a seconda del clima di libertà e nonviolenza che … vivono… Soprattutto a seconda della presenza di adulti più o meno preparati a questo tipo di stimolazione rigorosa e non facile, sensibilizzati e per questo capaci di rivedere i propri atteggiamenti e comportamenti accanto ai bambini”.

Quando I. Pescioli ci parla della sua idea di Prima Scuola ci rappresenta un ambiente in cui possono essere prevenuti disturbi e disagi in favore della promozione di una espressione genuina e originale da parte dei bambini che possono fin dai primi anni di vita vivere nelle condizioni più appropriate per realizzare forme di gioco e di lavoro da soli e in gruppo.

Questi pochi cenni al pensiero della pedagogista I. Pescioli vogliono introdurre un percorso di ricercazione condiviso tra scuole dell’infanzia della Valdera, sia che abbiano avuto l’opportunità di conoscere il metodo attraverso il contatto con alcuni membri del GUSIAS (Gruppo universitario studenti insegnanti per l’aggiornamento e la sperimentazione), sia che vogliano iniziare un nuovo percorso di didattica innovativa.

Vogliamo infatti riproporre una riflessione sulle proposte pedagogiche da lei formulate nel tempo per la formazione in servizio di insegnanti della Prima Scuola; con la convinzione che la stessa scuola nel sistema 0-6, abbia oggi necessità di un rinnovato forte impegno culturale da parte di tutti di fronte ai bisogni dei bambini e delle famiglie verso il cambiamento.

Proponiamo un laboratorio esperienziale al quale sarà possibile partecipare attivamente attraverso la visione di filmati ed un confronto costruttivo; con alcune uscite e visite nel territorio, anche oltre la Valdera, per osservare aspetti di Natura e Cultura; il laboratorio prevede alcuni approfondimenti che consentiranno agli insegnanti di utilizzare in prima persona la percezione non visiva per la costruzione di concetti alla base dell’autonomia intellettuale e alla base delle Arti e delle Scienze.


RIFLESSIONI SULLA RICERCA EDUCATIVA DI IDANA PESCIOLI

Attività e prospettive culturali per la civiltà di oggi e di domani:

- i fondamenti della cultura di ognuno nella città e nella scuola;

- una nuova cultura: la coscienza dell’infanzia; cultura dell’infanzia: esperienza del dire e del fare accanto agli altri; una cultura di nonviolenza e pace; progetti di ricerca e percorsi di didattica per cambiare la cultura;

- la ricerca nell’apprendimento e nella produzione culturale;

- le fasi del metodo; i momenti che caratterizzano il processo formativo; il quadro conoscitivo dell’ambiente di vita; gli schemi progettuali; la partecipazione dei genitori.

Si propongono inoltre due incontri di due ore, nei quali sarà presentato un particolare laboratorio esperienziale tenuto da un esperto del GUSIAS sulla percezione non visiva.

Il laboratorio stimola negli insegnanti la capacità di utilizzare diverse modalità percettive e di apprendimento per capire come si possono costruire i concetti base, spazio-tempo nei bambini non vedenti. Considerando che tutti i bambini che non costruiscono questi concetti saranno adulti difficilmente autonomi dal punto di vista intellettuale, nel costruire quindi associazioni, relazioni, ragionamento, intendiamo, con questa proposta, soffermarci sull’importanza dell’esperienza concreta quale presupposto fondamentale alla base dell′elaborazione delle capacità simboliche.

Il laboratorio che si propone offre l’occasione di riflettere sulla costruzione del senso di realtà in tutti i bambini uguali e diversI per cultura e vita, poiché tutti possono acquisire autonomia fisica, ambientale, intellettiva utilizzando un diverso punto di osservazione.


Obiettivo pratico:

Utilizzare la percezione uditiva, tattile, olfattiva; percepire suoni, sapori, forme, consistenze, direzioni.


Esperti coinvolti: S. Forsi, M. Fastelli, P. Coppini


Tempi:

Il percorso si articolerà in incontri a cadenza mensile, per un totale di 24 ore di formazione:

14 novembre 2017 (ore 17.00-19.00) c/o PALP - Palazzo Pretorio, Pontedera

5 dicembre 2017

9 gennaio 2018

8 febbraio 2018

date da stabilire




Aggiornato al 29/11/2017



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