C.R.E.D. Centro Risorse Educative e Didattiche



Laboratorio Didattico Territoriale "Giuseppe Salcioli"

Il “LABORATORIO DIDATTICO TERRITORIALE VALDERA SCUOLA SCIENZA”, fin dalla sua costituzione nel novembre 2010, si è proposto l’obiettivo di superare le carenze di cultura scientifica e promuovere il riconoscimento del valore sociale della scienza, costituendo in ogni scuola gruppi di lavoro sull’educazione scientifica e un coordinamento di Rete fra i Referenti di educazione scientifica di tutti gli istituti. Ha organizzato attività di ricercazione centrate sulla laboratorialità, iniziative di formazione, interventi delle scuole nella promozione sul territorio della cultura scientifica come la “Festa della Scienza nelle scuole della Valdera” e i “Caffè Scienza della scuola in Valdera”.

Alcuni dati di sintesi dell’attività negli ultimi anni scolastici:

  • 2013-2014: 38 docenti impegnati nelle attività di coordinamento di Rete; formazione e ricercazione per 101 docenti in 28 sezioni di scuola dell’infanzia, 40 classi di primaria, 17 di secondaria di 1° grado, per un totale di 1406 alunni;

  • 2014-2015: 85 docenti partecipanti alle attività di formazione; ricercazione in oltre 100 classi per circa 2300 studenti coinvolti;

  • 2015-2016: 147 docenti in formazione; ricercazione in 63 classi per 1262 studenti; incontri di coordinamento in 9 istituti con 111 docenti coinvolti; 17 h di coordinamento di Rete con circa 25 docenti coinvolti.

Il lavoro di quest’anno assume come proprio obiettivo generale quello di consolidare le esperienze di coordinamento in ogni singolo istituto costituendo ovunque il Gruppo di Istituto per l’Educazione Scientifica come vera e propria “comunità di pratiche”, “ambiente   di apprendimento continuo”, “sistema di opportunità di crescita e di sviluppo professionale per l’intera comunità scolastica”, come indicato nei documenti ministeriali per la formazione .
Le stesse indicazioni regionali per il rafforzamento delle Conferenze Educative di Zona intendono dare “solidità e continuità alla programmazione sul territorio per perseguire la qualità  e l’efficacia degli interventi messi in campo”  ed implicano quindi che analoga solidità e continuità sia assicurata sul versante delle scuole nella costituzione di definiti riferimenti organizzativi e, a livello territoriale, dei tavoli tematici di lavoro e di coordinamento.
Proprio per questo nel programmare le attività formative e di ricercazione si tratta di sottolineare la centralità dell’istituto e del suo Gruppo di educazione scientifica (o analoga struttura dipartimentale) rispetto al quale il livello di rete del Laboratorio Didattico territoriale potrà assicurare:
- azioni di tutoring
- supporti formativi e di sostegno per il migliore utilizzo delle tecnologie di comunicazione, ai fini della condivisione delle informazioni, del coordinamento delle attività di ricercazione, della documentazione delle pratiche avviate.


Gli ambiti di attività di LDT saranno comunque quelli già avviati  nel recente passato, attorno ai due poli  fondamentali di “Prima Scienza” e “Robotica Educativa”,  su argomenti anche diversificati in rapporto alle scelte autonome di ciascun istituto, ma riferibili ad un comune nodo tematico significativo e, soprattutto, a scelte metodologiche condivise: laboratorialità, cooperative learning, valorizzazione delle risorse territoriali, project and problem solving in riferimento a compiti di realtà.

Per quanto riguarda le attività rivolte a mettere a disposizione delle comunità locali le risorse e il ruolo di diffusione della cultura scientifica che la scuola può svolgere, conclusa l’esperienza dei Caffè Scienza affidata agli Istituti Superiori, si pensa ora di organizzare degli eventi a livello di singolo Istituto Comprensivo, rivolti alle rispettive comunità di riferimento. I ragazzi sarebbero impegnati a presentare le proprie esperienze su temi significativi della cultura STEM in collaborazione con gli studenti delle Superiori, che potrebbero partecipare ai laboratori di preparazione dell’evento di presentazione pubblica e ala sua realizzazione, in modalità di alternanza scuola-lavoro. Il programma potrebbe avere carattere pluriennale con 2-3 istituti da coinvolgere per ciascun anno.

Quale struttura organizzativa del progetto LDT si conferma quella degli anni precedenti:

  • la direzione e progettazione delle attività è affidata a un Gruppo operativo di indirizzo e coordinamento, in stretto collegamento con il Comitato dei Referenti, diretto da un Dirigente Scolastico in rappresentanza della Rete Costellazioni e costituito da rappresentanti di Istituti Superiori e Comprensivi da un rappresentante dell’Istituto Superiore S. Anna, da operatori del Cred Valdera;

  • i Referenti LDT per l’Educazione Scientifica, indicati da ogni singolo istituto, coordinano i Gruppi di confronto o le Strutture Dipartimentali del proprio istituto impegnate nell’educazione scientifica e documentano le attività svolte nell’istituto nell’ambito dei saperi scientifici;

  • per questa attività si prevedono almeno 3 incontri dei Gruppi di confronto, coordinati dal Referente di istituto per l’Educazione Scientifica e costituiti in modo tale da garantire la rappresentanza dei tre livelli scolari (infanzia, primaria, secondaria di 1° grado);

  • il Comitato di Rete dei Referenti (costituito dai Referenti di tutti gli Istituti) assicura a livello della rete di scuole della Valdera il coordinamento delle attività del programma LDT e partecipa agli interventi di formazione e aggiornamento specificamente previsti.


ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA′


Fase 1 – AVVIO

  1. 1. Definizione del piano attuativo del progetto LDT nel Gruppo di Indirizzo e nel Coordinamento di Rete dei Referenti (inizi settembre).

  2. 2. Giornata di riflessione sui lavori avviati in ambito Stem, sia nel progetto LDT che in altri progetti e attività, in relazione al PTOF e ai processi di valutazione e miglioramento dei singoli istituti, e sulle proposte di sviluppo delle attività (entro la fine di settembre)in collaborazione ValVal e progetto STEM (opuscolo).

  3. 3. Convocazione dei Gruppi di Istituto per il 1° incontro di definizione della attività da avviare nel corso dell’anno scolastico e delle proposte tematiche significative su cui orientare il lavoro, individuazione dei docenti e delle classi coinvolte, eventuali collaborazioni interdisciplinari (particolarmente di coordinamento fra apprendimenti linguistici e discipline scientifiche), indicazione delle principali necessità formative, tutoriali, di supporti strumentali (primi di ottobre).

  4. 4. Momento formativo organizzato su 3-4 pomeriggi per riproporre, a coloro che non ne hanno usufruito nel precedente anno scolastico, il modulo “Modalità di comunicazione e documentazione delle attività nel ricorso alle NTC” (entro il mese di ottobre).


Fase 2 – SVILUPPO DELLE ATTIVITÀ DI RICERCAZIONE  (EVENTUALI AZIONI DI TUTORING)

Nel corso di questa fase che si svolgerà nelle singole classi (ottobre-aprile) prevedere il 2° incontro del Gruppo di Istituto, intermedio, per una verifica dello stato di avanzamento del lavoro avviato, delle difficoltà incontrate, degli aggiustamenti da introdurre, di eventuali ulteriori proposte.

Con analoghe finalità dovrebbe tenersi il successivo 2° incontro del Coordinamento di Rete dei Referenti.

Sia i lavori del gruppo di Istituto che quelli del Coordinamento di Rete dovrebbero altresì favorire il coordinamento delle attività LDT con la partecipazione alle iniziative formative previste in sede di Ambito e con le altre iniziative e progetti avviati in area STEM, così come con le azioni di miglioramento e di continuità comprensivi-superiori predisposte in sede Valval.


Fase 3 – DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONI FINALI

Alla documentazione e alle riflessioni conclusive sull’attività svolta e per la definizione delle prime indicazioni sullo sviluppo del progetto nell’anno successivo, saranno dedicati il 3° incontro previsto per i Gruppi di istituto (entro fine maggio) e il 3° incontro di     coordinamento della Rete dei Referenti (entro giugno).



SCUOLA SCIENZA E COMUNITÀ LOCALI

Verificate le disponibilità degli Istituti nei tempi e secondo le modalità organizzative in ciascuna realtà locale ritenute più opportune, saranno organizzati, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e le articolazioni associative delle comunità di riferimento, gli eventi pubblici “Scienza Scuola Comunità Locale”, secondo il seguente schema:

  1. Definizione della proposta in rapporto all’attività dell’istituto e in relazione a particolari caratteristiche e tematiche territoriali.

  2. Organizzazione di un laboratorio (10 h) di preparazione dell’evento affidato a un gruppo di insegnanti dell’Istituto e con la partecipazione di studenti degli istituti superiori in alternanza scuola-lavoro con compiti di tutor peer to peer.

  3. Realizzazione dell’evento: sede, periodo, orario di svolgimento da definire (in rapporto a qualche particolare ricorrenza locale che ne consenta il massimo della fruibilità – anche in periodi di sospensione dell’attività didattica).


FIERA “DIDACTA ITALIA”

Ultimo punto dell’attività di quest’anno è la partecipazione coordinata del Gruppo di indirizzo  e dei Referenti LDT  alla manifestazione “Fiera Didacta Italia”, appuntamento fieristico internazionale dedicato all’istruzione, prima edizione italiana di Didacta International che si terrà a Firenze, Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017.
A cadenza quadrimestrale, a cura del gruppo di coordinamento, lo sviluppo delle iniziative e delle attività sarà oggetto di report (o incontro) con gli organismi previsti dalla Conferenza Educativa di Zona e il Coordinamento dei Dirigenti Scolastici
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Visita il SITO WEB di LDT




















Anno Scolastico 2014/2015


Progetto attivo dal 01/10/2014 al 30/06/2015



Aggiornato al 14/09/2017

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